Sentiero sorgenti e lupi

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Il sentiero delle Sorgenti e dei Lupi, che si snoda per circa 2 km lungo la Val Saino in un percorso ad anello con un dislivello di 350 metri, si concentra sulla riscoperta di alcuni aspetti fondamentali per la vita della comunità: l’uso dell’acqua da parte dei contadini e la tradizione della caccia ai lupi. Si può quindi osservare un torrente ed alcune sorgenti un tempo utilizzate per l’abbeveramento del bestiame, per il bagno, per la cura della tela, per la macerazione del lino e della canapa, per il rifornimento idrico e per usi domestici. Interessante è la presenza di antiche “loere”, ovvero le trappole per i lupi documentate in zona fino alla fine dell’Ottocento: alcune di esse sono state recuperate e quindi visibili a chi percorre il sentiero.
La Val Saino è percorsa da un torrente dal regime irregolare; presso le sorgenti è possibile osservare salamandre, rane, girini e trovare tracce di cinghiali che frequentano l’area per abbeverarsi. La valle, percorsa da due sentieri, uno su ciascun versante, era usata fino agli anni Settanta come via di comunicazione tra due contrade del comune di Polaveno: Gombio e Gremone. La zona è percorsa da numerosi corsi d’acqua e coperta da foreste di latifoglie, caratteristiche del paesaggio che un tempo furono una risorsa fondamentale per gli abitanti.